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Un racconto di Marco Buscarino presentato al Salone del Libro di Torino dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della nascita

Sono uscite al Salone Internazionale del Libro di Torino le due short stories di Marco Buscarino dal titolo Norma Jean e la storia di “Sogno Italiano e La rivista entrambe pubblicate da Historica editore in due diverse raccolte antologiche denominate rispettivamente Racconti storici 2026 e Racconti Lombardi 2026. Se nel racconto “La rivista” si evidenzia, fra l’altro, l’esperienza teatrale dell’autore sino al suo incontro con Pietro Garinei in Norma Jean e la storia di “Sogno Italiano si narra della sua commedia Sogno Italiano e dell’esordio di Marylin Monroe come attrice, sino alla sua consacrazione internazionale nell’anno nel Centenario della nascita della grande attrice statunitense.
Da giugno al via il Festival Città di Prato

Da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026 prenderà il via la seconda edizione di Seminare Idee Festival Città di Prato, il festival di approfondimento e condivisione culturale ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Provincia di Prato (www.seminareideefestival.it). Nel corso delle tre giornate, 35 relatori e relatrici di diverse discipline – letteratura, scienza, psicoanalisi, filosofia, poesia, moda, costume, musica, sport, spettacolo – si ritroveranno a Prato per approfondire il tema scelto per l’edizione 2026: Desiderio. Tratto irriducibilmente umano, il desiderio è una forza che attraversa tutte le età della vita, definendo le nostre decisioni, il nostro sistema di valori e le nostre relazioni. Nella sua etimologia – de-sidera, letteralmente “mancanza di stelle” – la parola rivela un vuoto, una distanza che chiede di essere colmata. Il desiderio apre dunque alla scoperta, alla conoscenza, all’incontro con l’altro, alla consapevolezza dei propri limiti. 32 appuntamenti, tutti gratuiti, animeranno in maniera diffusa i luoghi più belli di Prato – dal Teatro Politeama al Teatro Metastasio, dal Museo del Tessuto al Chiostro di San Domenico, dal Giardino Buonamici al Palazzo Datini e al Palazzo delle Professioni. Dialoghi, conferenze spettacolo, reading, laboratori, workshop trasformeranno il centro storico in uno spazio culturale condiviso in cui idee, punti di vista e riflessioni si incontrano e si contaminano, per sfidare positivamente un tempo complesso e in continuo divenire.
Rare medaglie rinascimentali svelano le parentele di alcune donne in vista di Firenze



Di Paola Tinagli
Le medaglie, con un ritratto quasi sempre in profilo circondato da un’iscrizione intorno al bordo da un lato, e un emblema dall’altro, venivano di solito commissionate per una ricorrenza speciale ed erano prodotte in numero limitato per essere regalate a personaggi importanti. Il giovane sconosciuto del ritratto di Botticelli (Firenze, Uffizi, c. 1474) mostra tra le mani una medaglia con il profilo di Cosimo il Vecchio, probabilmente per dimostrare la sua lealtà alla famiglia Medici.
Programma Nazionale di Adozione Culturale Curato da Italia Patria Della Bellezza

Non tutti sanno che a partire dal 2021, la Fondazione Italia Patria della Bellezza ha lanciato una call diretta alle agenzie di comunicazione e ha visto aderire numerose realtà strategiche nazionali, che hanno accolto la sfida e scelto di adottare uno dei progetti che ha partecipato al bando sul branding e la comunicazione. Anche nel 2026 proseguono le adozioni. Molte agenzie hanno scelto di mettere a disposizione le proprie competenze gratuitamente al servizio della cultura. Ecco qui i Communication Sponsor e i progetti che hanno adottato. Guarda i progetti Fondazione Patria della Bellezza ha ricevuto 270 candidature per il bando 2026 e ha selezionato 3 vincitori di premi in denaro, ciascuno del valore di 20.000 euro e 19 vincitori di progetti di consulenza gratuita nel campo della comunicazione e del marketing, grazie alla collaborazione con agenzie di pubblicità e pubbliche relazioni e di aziende che li adotteranno per un anno. Un’iniziativa resa possibile anche dalla collaborazione con UNA, Aziende delle Comunicazione Unite, associazione che conta 270 associati in tutta Italia.
INIZIATA LA RASSEGNA “IL CENTRO DELLA MUSICA 2026” NEL RIDOTTO DEL TEATRO DONIZETTI

IL CENTRO DELLA MUSICA
Concerti nell’Auditorium Gavazzeni,
quinta edizione
Otto concerti in programma il sabato pomeriggio nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti: torna per il quinto anno consecutivo Il Centro della Musica, appuntamento consolidato promosso dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Otto concerti, in programma tra il 23 maggio e l’11 luglio, che offrono un ampio intervallo di suoni, ritmi e colori in un ambiente accogliente che esalta la dimensione intima del concerto, favorendo un ascolto più diretto, quasi confidenziale. Una preziosa opportunità per poter accedere al principale teatro cittadino e al suo Ridotto intitolato a un grande direttore d’orchestra, in un giorno e un orario insoliti. Un modo originale per vivere il centro storico coniugando la magia della musica con la convivialità teatrale. Clicca qui e vai al programma.
Finally, on July 11, Gianluigi Trovesi, the most international of Orobica’s jazz musicians, and cellist Marco Remondini will join the Gruppo Fiati Musica Aperta to give voice to “Giocando con le note,” an encounter between music and words conceived by Pieralberto Cattaneo: Renaissance villanelles, madrigals by Gesualdo, Puccini and more will provide the backdrop for a multiplied and diffuse play of mirrors that will also include the reading of a story by Marco Buscarino.
Un racconto di Marco Buscarino nel concerto di Trovesi e company al Teatro Donizetti di Bergamo.



Il testo verrà letto nella sala del ridotto “Gavazzeni” del teatro municipale nel concerto “Giocando con le note”.
Sarà presentato l’11 luglio prossimo, alle ore 17, presso il Teatro Donizetti di Bergamo, un racconto di Marco Buscarino. Il testo verrà letto all’interno della rassegna “Al centro della Musica” in programma presso la sala del ridotto “Gavazzeni” del teatro municipale nel corso del concerto di Gianluigi Trovesi dal titolo “Giocando con le note” che vede come protagonisti oltre al noto sassofonista bergamasco, il violoncellista Marco Remondini e alcuni elementi del Gruppo Fiati Musica Aperta su musica di Pieralberto Cattaneo.
Aperta a Parma la mostra “Il Simbolismo in Italia.”

Più di 150 opere — dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la stagione più visionaria dell’arte italiana tra Otto e Novecento: un capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti. Eppure la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere insieme tradizione e modernità.
La natura come organismo vivente, il mito come esperienza perturbante, la figura femminile come presenza ambivalente, il paesaggio come spazio dell’interiorità, il segno grafico come veicolo dell’invisibile: sono i nuclei tematici delle sette sezioni della mostra, concepite per restituire tutta la complessità e l’ampiezza dell’immaginario simbolista italiano. Dal 14 marzo al 28 giugno 2026 nella grande villa della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, Parma. Vai al sito FONDAZIONE MAGNANI ROCCA
Momenti di storia nei saloni delle antiche dimore

La storia è passata anche nei salotti delle antiche dimore italiane. Da Giuseppe Greppi di Bussero, diplomatico milanese, proprietario di Villa Greppi di Bussero già villa Casati in Brianza, personaggio che figura nel romanzo “Addio alle armi” di Ernest Hemingway, a Enrico Fermi che teneva le sue lezioni di fisica nucleare a Villa Monastero in riva al lago di Como. Alla regina Margherita di Savoia che era solita frequentare Villa Sommi Picenardi a Olgiate Molgora. Qui durante il periodo della Scapigliatura, nel teatro della storica dimora avvenne l’audizione privata dell’opera di Giacomo Puccini “Le Villi” a cui partecipò anche Arrigo Boito insieme a illustri e numerosi sottoscrittori che finanziarono l’opera del musicista toscano. Altre sorprese sono riservate intorno al grande condottiero Bartolomeo Colleoni e a Maria Pezzi la più grande giornalista di moda del Novecento italiano.
Convincente spettacolo del balletto del Teatro dell’Opera della Romania in Cenerentola

Visto da Capitale Italia
Ottima prova della compagnia di Balletto del Teatro dell’Opera di Iasi in scena al Teatro Donizetti di Bergamo in Cenerentola uno dei più noti spettacoli del balletto classico, con musiche di S. Prokofiev e tratto dall’omonima favola di Charles Perrault, su libretto di Nikolaj Volkov. La compagnia di Balletto Nazionale del Teatro dell’opera rumena si esibisce ormai da diversi anni a Bergamo presso il teatro municipale dove, dopo essere andata in scena il 26 dicembre scorso con lo Schiaccianoci, ha presentato a due giorni di distanza, il balletto Cenerentola con le coreografie di Cristina Todi.
Ottima prova della Spellbound Contemporary Ballet al Teatro Grande di Brescia

Visto da Capitale Italia
Spettacolo all’insegna della ricerca coreografica quello della Spellbound Contemporary Ballet al Teatro Grande di Brescia dal titolo “Recollection of a Falling, compagnia italiana di danza contemporanea, sulle scene da trent’anni e fra le più richieste a livello internazionale. Due le coreografie presentate: “Forma Mentis” creata da Jacopo Godani, già direttore della Dresden Frankfurt Dance Company, su musica di Ulrich Muller, suonata dal vivo alla fisarmonica da Sergey Sodovoy e “Daughters and Angels” coreografia di Mauro Astolfi, direttore e fondatore della compagnia di danza (che quest’anno festeggia il suo trentennale dalla nascita), su musica di Davidson Jaconello. Oltre a Sodovoy il pubblico presente ha potuto seguire l’ottima performance di cinque danzatrici, Maria Cossu, Giuliana Mele, Anita Bonavida, Martina Staltari, Miriam Raffone e di quattro danzatori Lorenzo Beneventano, Alessandro Piergentili, Roberto Pontieri e Filippo Arlenghi, che hanno interpretato le coreografie con padronanza e maestria.
In libreria gli atti del Convegno dedicato al Centenario della Nascita del grande costituzionalista Serio Galeotti

Gli atti del convegno pubblicati a cura di Barbara Pezzini per i tipi di Giappichelli editore contengono gli interventi di 20 illustri relatori. Il contributo di Ernesto Bettinelli in particolare riporta l’ultima testimonianza di Serio Galeotti raccolta da Marco Buscarino e pubblicata postuma da il Corriere della Sera edizione di Bergamo.
Tessuti e abiti di lusso per le donne nel Rinascimento.

Articolo di Paola Tinagli Ricercatrice e storica dell’arte
La produzione di tessuti di lusso non solo per abiti, ma anche per l’arredamento della casa, inizia naturalmente ben prima del Rinascimento, e non è certo limitata all’Italia. È però nell’Italia del Quattrocento che l’esibizione del lusso, la “cultura delle apparenze”, si afferma nelle corti e presso le élites cittadine. È evidente però che i vestiti venivano apprezzati per la loro qualità e la loro bellezza, oltre che per il significato sociale che trasmettevano. La prima parte di questo articolo si limita ad esaminare il significato e l’importanza dei tessuti per abiti nel Quattrocento e Cinquecento, e ad illustrare alcune delle tecniche usate per la tintura e la tessitura di stoffe, di cui rimangono esempi nei musei e che vediamo rappresentate sia nei ritratti che nei dipinti di soggetto sacro di questo periodo. I ritratti saranno esaminati più dettagliatamente nella seconda parte.
Il ruolo delle donne nello “spettacolo del potere” durante il Quattrocento e il Cinquecento.

Un affascinante studio della ricercatrice e storica dell’arte Paola Tinagli riguardante il ruolo delle donne nello spettacolo del lusso e del potere nel Rinascimento, mostra come loro non apparissero soltanto come figuranti, ma fossero di diritto protagoniste quanto i loro padri e i loro mariti nell’esibizione del potere. Esse infatti programmavano con diletto e con un forte senso del dovere lo spettacolo della bellezza, come dimostra la vasta quantità di documenti riguardanti le loro spese, la loro committenza di palazzi e di opere d’arte.
La Palazzina di Caccia di Stupinigi gioiello d’Europa. Percorso alla riscoperta dei Savoia

Visitata da Capitale Italia
Magnifica realtà architettonica e museale, la Palazzina di Caccia di Stupinigi a Torino, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco è gestista dalla Fondazione Ordine Mauriziano, ente di stato. Luogo preferito dai Savoia per la caccia e le feste di matrimonio, fu fatta edificare nel Settecento (i lavori iniziarono nel 1729) e costituisce un raro esempio in Europa di grandiosità associata all’eleganza. Raffinata nei suoi interni originali, costituisce un esempio di creatività e maestria tutta italiana. Capolavoro di architettura e d’arte, con dipinti e decorazioni in perfetto stile settecentesco, presenta anche una serie di rarità della miglior scuola ebanistica di casa nostra. Costruita su progetto di Filippo Juvarra grande architetto e scenografo di casa Savoia, presenta uno stile uniforme ed omogeneo secondo i dettami del Rococò.
Gioielli nel Cinquecento.

Un interessante e approfondito articolo di Paola Tinagli sui gusti delle donne nel Cinquecento. Tinagli esperta nella moda rinascimentale ha pubblicato diversi libri sulle donne nel Rinascimento fra cui “Women in Italian Renaissance Art” uscito come gli altri in Gran Bretagna.
Il Belpaese.



Gli abiti nel Rinascimento

Ancora la ricercatrice dell’arte Paola Tinagli con la sua consueta perizia, indaga qui i gusti delle donne nel Rinascimento in fatto di abbigliamento. Un percorso sorprendente e denso di sorprese.
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